Ciccio ricorda: “Liedholm ci disse di fermarci…”

Ciccio Graziani è stato ospite anche oggi di “Sportmediaset XXL”. L’indimenticato tecnico del Cervia ha detto la sua sulle partite disputatesi ieri, in particolare su Genoa-Inter, sottolineando quanto di buono mostrato dai nerazzurri. “Segnali positivi, anche perché finalmente Conte ha fatto una difesa seria. Ha messo i giocatori giusti al posto giusto. Avevamo consigliato di non far giocare Kolarov in quel ruolo e di metterci Ranocchia, chissà che Antonio non mi abbia ascoltato! E’ andata bene, nel primo tempo un po’ così e così, nel secondo è migliorata. Dopo il goal di Lukaku non c’era più storia, l’Inter ha fatto poi entrare giocatori che hanno fatto la differenza”.

Graziani ha elogiato la grande prova di Barella, ormai titolare fisso anche in Nazionale: “Barella è un gran giocatore e se mi mettono qualsiasi altro centrocampista della rosa dell’Inter a paragone con Barella, prendo sempre Barella a occhi chiusi. E’ bravo a fare la fase difensiva e quella offensiva. Vidal doveva fare il trequartista e adesso lo fa Barella, guardate che bella palla ha dato a Lukaku. Ai difensori italiani dico una cosa, quando marcate Lukaku non fatevi appoggiare, lui vi viene a cercare, ci viene a nozze e se li porta a spasso dove vuole”.

Ciccio Graziani in studi tv - cicciograziani.com

Non poteva mancare un commento sulla goleada che ieri ha impressionato tutta l’Europa. In Olanda, infatti, l’Ajax ha stravinto per 0-13 in casa del Venlo. Un evento che ha riportato Ciccio indietro nel tempo, precisamente a un Napoli-Roma in cui i giallorossi stavano vincendo per 4-0 alla fine del primo tempo. “La mentalità nostra è diversa. Noi siamo per fermarci ed avere rispetto, all’estero il rispetto è quello di continuare a giocare e fare anche 10-12-13-15 goal. Una volta Liedholm venne negli spogliatoi e dopo aver preso un goccio di thé disse: ‘Ragazzi, la partita deve finire qui’. ‘Come, mister?’, ribattemmo io e Pruzzo, gli unici a non aver fatto goal. ‘Ragazzi, le squadre vanno sconfitte, mai umiliate’.

10 pensieri su “Ciccio ricorda: “Liedholm ci disse di fermarci…”

  1. Roberto Rispondi

    Parli del campionato 83-84? Ma ce l’hai una foto con la maglia dell’APIA Leichardt?

  2. Bruno Rispondi

    Be giusto è vero le squadre vanno sconfitte non umiliate perché bisogna sempre avere rispetto per gli altri 🤷‍♂️

  3. Alessandro Rispondi

    Non sono d’accordo…da avversario mi sentirei ancora pou umiliato se lavversario si ferma……cintinui a fare il massimo per fargliene fare il meno possibile

  4. Carmelo Pulvirenti Rispondi

    Sono d’accordissimo con Ciccio Graziani le squadre o meglio i giocatori avversari vanno rispettati e non umiliati. Ricordate Roma – Catania 7-0. La Roma fu poi battuta 7-1dal Manchester e dalla Fiorentina 7-1.

  5. Bruno Rispondi

    Il calcio è morto, non c’è rispetto degli altri, è tutto business. Poi con presidenti come Agnelli che continua a dire che gli mancano due scudetti…

  6. Francesco Splendori Rispondi

    io pratico il rugby, e nel rugby la mancanza di rispetto e l’umiliazione sono considerate fermarsi. Più che all’estero in generale, credo sia una mentalità anglo-sassone piuttosto che latina.

  7. Flaviano Rispondi

    Roma Napoli 5-1, 30 ottobre 1983.
    La Roma più forte di tutti i tempi

  8. Ivo Gobbino Rispondi

    Grande personaggio umano e nel mondo dello Sport. Forza Ciccio sei sempre il numero 1.un caro abbraccio Auguri e complimenti.

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