Il fratello maggiore di Ciccio Graziani: Dino Zoff

Quello di Dino Zoff è un nome destinato ad essere riscoperto puntualmente dalle nuove generazioni. Ancora oggi ci si domanda se sia stato effettivamente lui il miglior portiere della storia del calcio italiano. Oltre che in nazionale, Zoff ha militato nell’Udinese, nel Mantova e in due squadre rivali: la Juventus e il Napoli. Riuscendo a mettere tutti d’accordo. Da allenatore ha guidato i bianconeri, la Lazio e la Fiorentina, vestendo inoltre i panni di ct a Euro 2000, sfiorando un nuovo trionfo con l’azzurro. Già, perché di vittorie internazionali Zoff se ne intendeva, in quanto ancora oggi detiene un primato troppo poco sottolineato dagli addetti ai lavori: stiamo parlando infatti dell’unico calciatore italiano in grado di conquistare sia l’Europeo sia la Coppa del mondo, tra l’altro a distanza di 14 anni.

Dino Zoff e Ciccio Graziani
Dino Zoff e Ciccio Graziani

Memorabile la sua parata su Oscar, contro il Brasile, a Barcellona. Un gesto tecnico prodigioso, involontariamente favorito dal nostro Ciccio Graziani, deputato alla marcatura del difensore verdeoro. Proprio Graziani ha ricordato l’importanza della figura di Zoff in una delle sue dirette sui social. “Noi abbiamo visto sempre Dino come un nostro fratello maggiore, perché ha avuto una longevità sportiva straordinaria. Basti pensare che ha vinto il Mondiale dell’82 a 40 anni. Per noi è sempre stato un grande punto di riferimento non solo perché era il capitano della squadra, ma anche perché era la persona con più esperienza, personalità e carattere”.

Zoff è sempre stato noto per essere piuttosto taciturno. Qualità che veniva comunque apprezzata dai compagni. “Quando qualche volta, anche negli allenamenti, ti guardava un po’ storto, non c’era bisogno che lui ti dicesse qualcosa. Dovevi già capire da solo che stavi facendo qualcosa che non andava. Dino era bravissimo in questo. Lui non era uno cui piaceva alzare la voce o richiamare uno in modo sbagliato. A volte era un attimo: lui ti guardava e tu ti interrogavi con te stesso”.

Non erano pochi gli azzurri che si rifugiavano tra i silenzi di Zoff quando volevano esternare un malessere e non risultare di peso agli altri. Quei classici valori di un tempo la cui ricerca si è resa tormentosa nell’epoca moderna descrivono in pieno il significato e la fortuna dell’avere un compagno di squadra come Dino Zoff. In una recente intervista, l’ex portiere ha fatto affidamento sulle sue proverbiali poche parole per spiegare da dove derivi l’integrità morale di un calciatore. “La signorilità non è nello spogliatoio. La signorilità è nello spogliatoio, nel mettersi in campo soprattutto, nella vita. Non ci sono differenziazioni. Lo sport tira fuori il meglio e il peggio dagli uomini”. Anche per questo Ciccio non può fare a meno di ricordarlo: “Quando io dico che Dino è mio fratello maggiore non dico una sciocchezza. Dico la verità assoluta”.

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