Ciccio: “Lippi sarebbe un valore enorme a Firenze”

Ciccio Graziani è stato ospite di “A pranzo con Il Pentasport” sulle frequenze di Radio Bruno. L’ex attaccante ha parlato ovviamente del momento della Fiorentina, che anche quest’anno si è prodotta in una serie di risultati altalenanti, cambiando allenatore più di una volta. “Sul 2-2 con l’Atalanta ero convinto potesse anche vincere la Fiorentina. Comunque l’Atalanta ha meritato. Se Lippi sarebbe fuori posto a Firenze? Assolutamente no. Un allenatore giovane potrebbe giovare della presenza di una figura di riferimento come Lippi, sarebbe un valore enorme. Roberto De Zerbi sulla panchina viola? Lui sta lavorando benissimo a Sassuolo ma è in una piazza tranquilla e con poche pressioni. Bisogna capire se le sue idee sono applicabili anche ad altre realtà”, ha dichiarato Ciccio.

Graziani ha espresso il suo pensiero anche in merito alle questioni societarie. Già in passato aveva fornito qualche suggerimento di mercato. “Prossimo direttore sportivo? Io ho una stima infinita per Petrachi, che ha fatto un lavoro straordinario a Torino. Non credo però che la colpa della brutta stagione della Fiorentina sia colpa di un singolo. Le decisioni si prendono sempre in gruppo. La conferma di Pradè passerà dalla considerazione che Commisso ha di lui”.

Ciccio Graziani
Ciccio Graziani

Nelle ultime stagioni la Fiorentina si è ritrovata persino a lottare per non retrocedere. Al momento i viola non sono riusciti ad alzare l’asticella degli obiettivi stagionali, nemmeno con l’avvento del nuovo presidente. In ogni caso, per questa stagione non ci dovrebbero essere problemi. “Salvezza? C’è preoccupazione, ma vedo la classifica e mi accorgo che la Fiorentina ha 8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, le difficoltà enormi sono per chi sta dietro. Credo però che la Fiorentina potrebbe anche fare punti in match sulla carta proibitivi”, ha aggiunto Ciccio. Intanto, i tifosi sperano che la prossima sessione di mercato estiva non porti a qualche altra cessione illustre dopo l’addio di Federico Chiesa.

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