Ciccio: “Non riesco a comprendere De Laurentiis”

Anche oggi Ciccio Graziani è stato ospite di “Sportmediaset XXL”, edizione domenicale del classico notiziario sportivo di Italia 1. Il campionato sta per volgere al termine e ormai è tempo di bilanci, anche per quelle big che sognavano determinati traguardi ed evidentemente non riusciranno più a raggiungerli. “Napoli-Inter? Se l’Inter dovesse vincere anche stasera le prossime partite le può far giocare alla Primavera. Nerazzurri, quest’anno festeggiate voi, non c’è dubbio. Dovrebbe succedere una catastrofe sportiva per non vincere lo scudetto, ma giustamente fino a che non c’è la matematica bisogna lottare. Oggi l’Inter ha anche un vantaggio, può impostare la partita a seconda del risultato del Milan”.

“Il grande vantaggio non è solo quello di avere 11 punti in più, ma anche che gli altri non possono assolutamente sbagliare e l’Inter potrebbe anche permettersi di perdere qualche punto per strada. Vedendo le squadre che affronterà, per me 4 partite le ha già vinte e sono già 12 punti. Sarebbe veramente anomalo se non dovesse vincere questo campionato. Duello Koulibaly-Lukaku? C’è di mezzo la fisicità, sono entrambi degli armadi. Sarà un bel duello al livello fisico, ma anche a livello tecnico. Koulubaly, mi raccomando, non farti sentire da lui perché se tu gli stai attaccato ti sposta e va a nozze”, ha aggiunto Ciccio.

Ciccio Graziani negli studi di Mediaset
Ciccio Graziani negli studi di Mediaset

Per quanto riguarda il Napoli, Ciccio è tornato a sottolineare i meriti di Gattuso come già accaduto mesi fa. “Nella totalità della stagione, Rino bisogna abbracciarlo perché comunque nelle difficoltà ha sempre tenuto vivo l’obiettivo. Il Napoli sta lottando per quello che era il traguardo iniziale, rimanere tra le prime 4. Non riesco a comprendere De Laurentiis, perché cambi Gattuso. Se riesce a trovare di meglio faccia pure, ma io mi tengo Gattuso tutta la vita. Ma poi Rino è una persona seria, dà entusiasmo, ci mette passione. Ha avuto anche quel problema personale non da poco. Gestire la situazione non è stato facile. Riconoscendogli tutto questo, oggi meriterebbe non la firma, ma la doppia firma”.

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