46 anni fa l’esordio di Ciccio Graziani in Nazionale

Quella in cui Dino Zoff solleva la coppa del mondo è evidentemente l’immagine più iconica del vissuto di Ciccio Graziani in Nazionale. L’ex attaccante di Torino, Fiorentina e Roma ha collezionato 64 presenze in 8 anni di azzurro, togliendosi più di una soddisfazione. Se c’è un’emozione che può avvicinarsi a quella che si prova quando si sale sul tetto del mondo, però, è quella dell’esordio. 19 aprile 1975, esattamente 46 anni fa. Maglia numero 7 sulle spalle, allo stadio Olimpico Graziani partì addirittura da titolare in Italia-Polonia, gara valida per le qualificazioni agli Europei dell’anno successivo.

Già all’epoca era presente una traccia della squadra iridata dell’82’. Zoff, Antognoni e Gentile, debuttante proprio come Ciccio in quella partita che segnò il ritorno in Nazionale di un altro grande bomber come Paolo Pulici. Che con Graziani formò una coppia storica a Torino. Nel pomeriggio di un insolito sabato primaverile proprio Ciccio fu uno dei più attivi nel tentativo di beffare Jan Tomaszewski. Un gigante di quasi 2 metri che qualche mese prima aveva conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali. Per uno come Ciccio, che si era affacciato da poco nel calcio che conta e non portava in dote alcun trofeo, sentir parlare di certi titoli poteva risultare spiazzante e le attenuanti potevano essere molte. Eppure, non servirono.

Italia-Polonia, esordio di Ciccio Graziani in Nazionale
Italia-Polonia, esordio di Ciccio Graziani in Nazionale

Se dovessimo paragonare l’esordio di Graziani in Nazionale con quello di uno degli attaccanti del calcio moderno, probabilmente ad emergere da subito sarebbe la personalità. Quella che permise a Ciccio di tentare più volte la giocata e soprattutto la conclusione al volo. Un pericolo costante, tanto da essere scambiato in telecronaca per il suo amico Pulici quando nella ripresa, dopo un elegante stop di petto in area, andò vicino a bucare il muro biancorosso. Che rimase tale, perché il risultato restò inchiodato sullo 0-0. Contribuendo, in parte, all’estromissione dell’Italia dalla fase finale dell’Europeo. Oggi l’esordio di un attaccante rimasto in bianco verrebbe giustificato con l’antipatica dicitura delle “polveri bagnate”. Per Graziani, invece, era solo questione di tempo. Il primo goal in Nazionale sarebbe arrivato quasi un anno dopo. Contro il Portogallo, in amichevole. Proprio nella sua Torino. La prima delle prove generali per diventare campione del mondo.

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