Ciccio: “Se arriva Gattuso alla Fiorentina è un bene”

Ciccio Graziani ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttomercatoweb toccando diversi temi relativi al campionato delle sue ex squadre, partendo dal Torino, attualmente in lotta per la salvezza. “C’è poco da pensare. 7 gol in questo momento sono duri da sopportare per la società, i calciatori, la classifica. C’è da esser preoccupati, ha una partita in più da giocare ma sono scontri diretti. Le responsabilità non sono tutte di Nicola. In campo non va lui, però la formazione era logica anche se è stato deciso di risparmiare Belotti e non so perché. Mi è sembrata una formazione di rispetto nei confronti del Milan. Nelle prossime tre gare deve far punti, soprattutto con Spezia e Benevento. 7-0 è un’umiliazione ma a volte ti porta in dote una risposta caratteriale. Peggio di così non si può. Penso che la stessa squadra ripartendo da zero potrebbe fare campionato totalmente diverso”.

Sulla Fiorentina, apparentemente vicina a quel Gattuso tanto difeso da Graziani: “Se arriva Gattuso come allenatore è un bene, anzi un lusso averlo. Ha carattere, personalità, non è un malato di tattica ed è questo un particolare importante. Mi pare che quest’anno anche nelle difficoltà abbia fatto un lavoro straordinario, tra situazioni personali e quelle legate a infortuni e COVID. Se porta a casa il posto Champions bisogna applaudirlo. La Fiorentina è un’altra squadra che con quella rosa poteva far di più. All’inizio ero preoccupato perché tra Vlahovic, Cutrone e Kouame si diceva che dovevano fare dieci gol a testa… Ora si riparte da Vlahovic che è esploso, questo è l’imperativo base poi occorre vedere cosa fanno davanti e se verrà eventualmente preso un altro attaccante con cui Vlahovic potrà giocare”.

Intervista di Ciccio Graziani
Intervista di Ciccio Graziani

Infine, un pensiero sulla Roma che ha annunciato con largo anticipo l’approdo di Mourinho in panchina per la prossima stagione. “Dipenderà dalla squadra, gli allenatori non fanno miracoli: ha bisogno di una squadra con un Dna diverso, serviranno giocatori che avranno voglia di sacrificarsi. Ne arriveranno credo 5-6 che sceglierà lui”.

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