Ciccio sicuro: “A questa Germania diamo tre pappine”

Ciccio Graziani è intervenuto in queste ore a Retesport pronunciandosi a lungo sull’Europeo e non solo. “Non mi ha entusiasmato nessuna delle grandi Nazionali. Ero un po’ in apprensione per la Germania, perché se fosse uscita con l’Ungheria li avrebbero presi a calci nel sedere. Invece è andata bene, ma è possibile che in tre giorni una squadra possa peggiorare così tanto la Germania? Era imbarazzante. Al di là della forza dell’Ungheria che ci ha messo entusiasmo e spirito di sacrificio, la Germania era inguardabile sotto tutti gli aspetti, anche in fase difensiva era un disastro. Ce l’ha fatta grazie alla panchina e a un pizzico di fortuna”.

“Germania e Inghilterra sarebbero da semifinale, ma in questo campionato europeo se trovi la squadra in palla ti può mettere in difficoltà e ti preclude un sogno. Se invece capita una Germania così, noi le diamo tre pappine e la mandiamo a casa per come stiamo adesso. Noi faremo fatica con l’Austria, ma la partita la porteremo a casa perché siamo più fantasiosi e giochiamo da squadra, non dobbiamo affidarci esclusivamente ai singoli come fanno gli altri. Speriamo di continuare”, ha aggiunto Ciccio.

Ciccio Graziani studi tv - cicciograziani.com

“Anche in Francia-Portogallo non sono rimasto entusiasta di come stavano giocando. Tolti i soliti noti, Mbappé non pervenuto, Ronaldo non pervenuto, Griezmann tutto fumo e niente arrosto. Qui ad ogni partita possiamo essere smentiti. Secondo me il Portogallo ha dei buoni giocatori, ma non riesce ad esprimere niente e vuole affidarsi sempre a Ronaldo, che senza rigori avrebbe fatto finora un Europeo molto deludente”. Infine, qualche battuta anche sul mercato della Roma: “50 milioni per Vlahovic? Mi sembrano tanti, anche perché Vlahovic ha cominciato a fare bene dall’arrivo di Prandelli. Quando l’ho incontrato al centro sportivo gli ho dato anche un paio di consigli su come smarcarsi, perché faceva fatica ed era macchinoso. Poi è migliorato. Ci sono delle varianti importanti come il pubblico, che tornerà allo stadio. Bisogna capire come potrà reagire un ragazzo come lui”.

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