Ciccio è sicuro: “Il Cagliari può salvarsi”

La situazione attuale del Cagliari non è certo delle più rosee e Ciccio Graziani, intervistato da “La Nuova Sardegna”, ha detto la sua al riguardo intravedendo qualche piccola speranza per i rossoblù in vista della seconda metà di stagione. “Se si vanno a vedere le qualità dei singoli, il Cagliari dovrebbe stare senza ombra di dubbio in un’altra posizione. Mazzarri è capace, ha esperienza, ma non riesce ad incidere. Il Presidente Giulini dovrebbe parlare con la squadra e far capire che non solo vuole, ma pretende molo di più. Fossi in lui li convocherei tutti ad Assemini e resterei lì fino ad arrivare alla spiegazione del perché le cose vanno così male. Li terrei in ufficio per giorni”.

Ciccio Graziani
Ciccio Graziani

“Se il Cagliari è costruito male? Se devo basarmi sulla qualità dei giocatori, direi di no, ma il calcio è imprevedibile. Scattano dei meccanismi difficilmente controllabili gli episodi a sfavore, la vittoria che fa fatica ad arrivare. Resto comunque della mia idea: i giocatori devono dare una spiegazione, devono far capire perché sono in crisi. Secondo me il Cagliari può salvarsi, deve fare la corsa su Spezia e Venezia”, ha aggiunto Ciccio.

“I miei ricordi a Cagliari? Mi sono impressionato nel vedere Nenè, Gori, Riva, me li sono goduti in modo spettacolare. Nenè era una gazzella, Riva un ‘Superman’ e pensavo ‘Questi sono troppo forti, io non giocherò mai in Serie A’. Lo stadio Amsicora era pieno. Nenè fece un cross in velocità, sbagliando, Riva lo rimprovera. Il brasiliano passa davanti alla nostra panchina e dice rivolto a Riva, a questo non gli va bene mai nulla. Dopo tre anni con Gigi siamo stati compagni di avventura in Nazionale. Per me Riva è stato un giocatore fantastico, in tutti i sensi: nel gioco aereo, in acrobazia, forte fisicamente, gran tiro. Una volta mi chiamò per ringraziarmi per le parole dette su di lui. Io gli risposi così: io comincio e tu smetti, mi dispiace”.

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