Ciccio sbotta: “Il portiere deve parare, basta coi piedi!”

Il Napoli ha praticamente abbandonato la lotta per lo scudetto e Ciccio non ha potuto fare a meno di partecipare al dibattito a tema nel corso dell’ultima puntata di “Tiki Taka”. La confusione in casa azzurra è evidente. “Io ho sentito parlare di Spalletti, sento parlare di De Laurentiis, ma non ho sentito parlare dei calciatori. Il Napoli si è ritrovato nel momento cruciale della stagione in affanno fisicamente. Era già successo all’Inter in alcuni momenti, poi si è ripresa. Qui evidentemente non c’è più tempo: con la Fiorentina ha fatto grande fatica, con la Roma idem, con l’Empoli idem. Ci sono le responsabilità di Spalletti, ma io vorrei che venissero tirate in ballo anche le responsabilità dei calciatori”.

“Anche con l’Empoli si era evidenziato il problema fisico, in alcuni momenti l’Empoli andava il doppio e poi ha avuto anche la fortuna dell’infortunio di Meret. Lo dico ancora un’altra volta: noi non vogliamo degli allenatori, vogliamo degli scienziati. Perché i portieri sono nati per parare con le mani, non per fare tutti quei giochini che spesso finiscono male”, ha aggiunto Ciccio, aprendo una digressione sul nuovo ruolo di cui vengono investiti gli estremi difensori da qualche tempo a questa parte.

Ciccio Graziani
Ciccio Graziani

“Io che stimo tanto Spalletti quest’anno l’ho criticato tante volte, sia sulle formazioni sia sui cambi. Il problema di Meret è un incidente. L’anno scorso a Genova e non solo, con Ospina il Napoli ha perso la partita perché ha voluto cominciare con la costruzione dal basso. Lasciamo perdere l’errore di Meret, perché l’ho visto fare anche ad altri portieri. Il problema è che il portiere deve essere bravo a parare con le mani, lasciali perdere i piedi. È una cosa illogica del calcio di oggi. A Torino, con la Juventus, per 3 volte Handanovic ha rischiato di pigliare un goal. L’alternativa alla costruzione dal basso è ‘palla lunga e pedalare’. Palla lunga ed eviti problemi. Il calcio moderno? Questa è questione di intelligenza”.

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