Ciccio bacchetta Adani: “Lele, meno enfasi inutile!”

Ciccio Graziani ha rilasciato una lunga intervista ad “Avvenire”, pronunciandosi soprattutto sui Mondiali in Qatar. In queste settimane ha fatto molto discutere la gestione televisiva dell’evento da parte della Rai e anche l’ex campione del mondo avrebbe preferito qualche iniziativa diversa. “Le telecronache le ho trovate ben gestite, con qualcosa che si poteva fare meglio. Non ho apprezzato affatto invece il talk serale, ‘Il Circolo dei Mondiali’. L’ho trovato poco centrato. Sono un grande amico di Yuri Chechi, ma è come se dicessero a me di parlare di Olimpiadi, gli risponderei ‘No grazie, non è il mio ramo’. Anche Sara Simeoni, atleta leggendaria come Yuri, donna spiritosa e intelligente, ma messa lì al bancone mi è sembrata davvero in fuorigioco. Se devi parlare di un Mondiale, allora devi avere ospite fisso Marcello Lippi, Fabio Capello, uomini che sanno e che hanno vissuto di calcio”.

Ciccio Graziani
Ciccio Graziani

Ciccio ha detto la sua anche su Lele Adani, finito sul patibolo mediatico dopo alcune esternazioni nel corso delle telecronache alle partite dell’Argentina. “Quella si chiama semplicemente ‘invadenza della seconda voce'”, ha spiegato Ciccio. “Adani è uno molto competente a livello tecnico e tattico, ma si è fatto prendere la mano e con Messi è diventato fazioso, contravvenendo a una delle regole fondamentali del commento televisivo: l’imparzialità. Adani a un certo punto ha sovrastato un signor telecronista come Stefano Bizzotto, pensando di diventare lui la prima voce. Un consiglio amichevole per il futuro: Lele, più anedottica utile al telespettatore e meno enfasi, specie quella inutile!”.

Infine, una battuta anche sulla finale tra Argentina e Francia, in programma domenica pomeriggio. “Tifo Argentina e non posso pensare che un giocatore fantastico come Messi chiuda la sua lunga e gloriosa parabola senza aver vinto la Coppa del mondo. Sarebbe ingiusto”.

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